lunedì 7 maggio 2018

LA PRIMA EDUCAZIONE CRISTIANA E L'IMPORTANZA DEI FANCIULLI

I CARATTERI DELL'EDUCAZIONE CRISTIANA DELLE ORIGINI

Durante i primi secoli, l'educazione è basata sul rapporto personale, e viene portata avanti dai Padri apostolici ed è rivolta a tutti.

 
Il messaggio cristiano è universale (rivolta a tutti) e attraverso un rinnovamento interiore vuole condurre alla salvezza dell'anima.
Il messaggio trasmesso dall'educatore è incentrato sull'amore per gli altri ossia il riflesso dell'amore per Dio.
I fanciulli diventano quindi, secondo Cristo, un esempio da imitare.

CRISTIANESIMO ED EDUCAZIONE: LA SALVEZZA DELL'ANIMA

L'EDUCAZIONE DI CRISTO

Il cristianesimo assume la sua maggior importanza durante gli ultimi secoli dell'impero romano, diventando dopo varie persecuzioni, religione ufficiale dell' impero.  La Chiesa cristiana cerca di conservare strutture amministrative dello Stato, come ad esempio i monasteri, che non sono solo isole di pace ma anche centri di conservazione e trascrizione di opere del passato.
Il cristianesimo manifesta una spiccata vocazione pedagogica nella quale Cristo è il maestro che predica la buona novella. I primi strumenti dell'educazione cristiana sono i Vangeli, incentrati sulla figura di Cristo e sul suo esempio, diventa quindi fondamentale è l'imitazione di Cristo.
Lo stesso Cristo, come testimoniano i Vangeli, insegna attraverso esempi concreti, che sono il contenuto delle numerose parabole, ossia racconti didascalico che ricorre a esempi concreti paragonando tra loro due situazioni.

domenica 25 marzo 2018

L'AUTOEDUCAZIONE SECONDO SENECA

SENECA E L'AUTOEDUCAZIONE INTERIORE
 
Lucio Anneo Seneca rappresenta un diverso orientamento: egli come marco Aurelio punta alla cura di sé e all'autoeducazione interiore attraverso la filosofia.
Nelle lettere a Lucilio, Seneca, sostiene la necessità di migliorare se stessi dal punto di vista morale, esaminando le esperienze personali.
 
Egli critica anche l'educazione fine a se stessa, affermando quindi che è sbagliato l'atteggiamento di quanti si dedicano allo studio senza mirare alla propria crescita interiore.
In particolare, definisce la figura del saggio come colui che controlla le proprie passioni con  l'uso della ragione e accetta il proprio destino.

CARATTERISTICHE DELL'ORATORE SECONDO QUINTILIANO

QUINTILIANO E L'EDUCAZIONE IN ETÁ IMPERIALE
 



Marco Flavio Quintiliano fu il più importante autore che si occupò di pedagogia in età imperiale.
Egli ci ha lasciato un opera, la Institutio oratoria, con la quale intende ridare un fondamento culturale all'arte oratoria. Lo scopo di Quintiliano è formare il bonus orator, cioè colui che svolge una funzione etico-civile.





L'institutio oratoria espone gli aspetti dell'educazione primaria e grammaticale. Successivamente amplia il discorso fino all'attività dell'oratore adulto.
I caratteri dell'oratore sono: onestà, abilità nel parlare e la preparazione filosofica.
La riflessione di Quintiliano prende in considerazione le modalità di insegnamento e la figura del maestro. L'oratore quindi, secondo la sua impostazione, deve al suo completo sviluppo naturale.
Egli inoltre fu l'unico del suo tempo a pronunciarsi contro le punizioni corporali.
 
Quintiliano fornisce un ritratto del maestro ideale, che deve:
-essere pratico, positivo e morale
-essere sensibile e coinvolgente
-rendere l'insegnamento naturale e divertente
-adeguare il metodo all'indole dell'allievo
-spronare con la lode
-concedere svago e gioco
 
Lo studente ideale, invece, deve sviluppare nei confronti dell'insegnante un sentimento di obbedienza e di amore.
Il curricolo scolastico per la formazione degli oratori viene delineato da Quintiliano:
-in famiglia
-frequentazione della scuola del grammaticus
-studio della retorica
 
Secondo Quintiliano è quindi necessaria un'educazione che comprenda musica, geometria, astronomia, storia, diritto e filosofia.

I CICLI EDUCATIVI A ROMA

L'ORGANIZZAZION E SCOLASTICA ROMANA
 
L'insegnamento a Roma si articola in educazione primaria, secondaria, superiore e tecnico-professionale.
L'istruzione primaria (ludus litterarius) comincia a sette anni. Il livello di istruzione è molto basso. L'insegnamento è impartito attraverso un metodo ripetitivo-mnemonico e coercitivo e un frequente ricorso alle punizioni corporali.
Al termine di questo ciclo scolastico gli studenti sanno appena leggere e scrivere.
 
 
All'istruzione secondaria accedono solamente i ragazzi provenienti da famiglie aristocratiche. Le materie di insegnamento sono quelle della scuola ellenistica (sette arti liberali) a cui si aggiungono medicina e architettura.
L'insegnamento segue una sequenza precisa, in cui lo studio è prevalentemente mnemonico, senza un effettivo approfondimento. Lo scopo di questa istruzione è quello di avviare all'arte dell'eloquenza.
 
 
 
L'istruzione superiore viene impartita nelle scuole di retorica, basandosi sullo studio delle opere di Cicerone. Gli allievi devono saper devono essere capaci di eseguire due tipi di esercizi:
-controversiae: personaggi sostengono tesi opposte
-suasoriae: esortazioni immaginarie rivolte a personaggi storici nel momento in cui devono prendere una decisione. Queste scuole tendono a privilegiare le competenze tecniche.
 
 
 
 
 
 
L'istruzione tecnico-professionale viene impartita da maestri i quali sono istruiti, a loro volta, in corporazioni corrispondenti alle nostre scuole professionali e legate a botteghe artigianali dell'epoca. 

LA FORMAZIONE DELL'ORATORE SECONDO CICERONE

CICERONE E L'ELLENIZZAZIONE DELL'EDUCAZIONE ROMANA
 
 
 
Marco Tullio Cicerone è una delle figure più rappresentative della romanità: fu un filosofo, oratore e scrittore che ha influenzato la prosa latina.
Il suo rapporto è stato determinante nell' ellenizzazione della cultura latina.
Egli, a differenza di Catone, cerca di conciliare il mos maiorum con la cultura greca.
Con lui la paideia ellenica diventa humanitas, che si pone come un nuovo modello educativo romano.
Cicerone si sofferma soprattutto sull'istruzione superiore per la formazione dell'oratore, nella quale  devono confluire erudizione e etica.
 
 
 
 
La sua opera più importante riguardo alla riflessione pedagogica è il DE ORATORE, nella quale egli esamina la retorica e l'oratoria definendone gli aspetti fondamentali:
-inventio
-dispositio
-elocutio
-memoria
-actio 

domenica 18 marzo 2018

L'EDUCAZIONE SECONDO CATONE

CATONE E LA DIFESA DELLA TRADIZIONE CONTRO LA CRISI REPUBBLICANA
Dopo la seconda guerra punica l'agricoltura non è più l'unica fonte di sostentamento e Roma diventa una potenza marittima e commerciale.
Dal III secolo a.C. cambia anche l' educazione. Le famiglie ricche affidano i propri figli a un liberto istruito: il pedagogus.
Anche l'educazione femminile risente di questi cambiamenti: le ragazze delle famiglie elevate vengono affidate ad un pedagogus per studiare, canto, danza e imparare a dipingere. Si sposano in età precoce, passando quindi dall'autorità del padre a quella del marito.
in difesa dell'educazione tradizionale Catone contrasta la tendenza ed esorta a recuperare la vecchia tradizione, raccogliendo nei Libri ad Filium Marcum i suoi insegnamenti di agricoltura, medicina  e retorica.
Catone valorizza l'oratoria come virtù civica, in stretto legame con la politica e l'etica.
In seguito Catone dedica un altra opera al modo rurale e ai suoi ideali, nella quale contrappone il lavoro dei campi all'attività mercantile: l'oratore e il contadino potranno rendere di nuovo grande Roma.



DAL VANGELO DI LUCA

LA CASA COSTRUITA SULLA ROCCIA E LA CASA COSTRUITA SULLA SABBIA   Nel brano, Gesù paragona l'uomo che ascolta la parola di Dio a ...